Edificio di piazza Vittorio Emanuele IIAndria

Il suo recupero ad Ufficio Comunale per il Turismo ha richiesto la progettazione di un insieme di opere di restauro e adeguamento tecnologico dell’immobile, oramai in precarie condizioni conservative, cercando di ovviare alle carenze intrinseche della fabbrica.

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Gli interventi sulle strutture, definiti previa valutazione della vulnerabilità sismica con analisi di tipo non lineare (Push-Over Analysis), consistono essenzialmente nell’introdurre, senza alterare la distribuzione delle masse di piano, elementi utili alla distribuzione delle azioni sismiche in modo che tutte le strutture verticali contribuiscano alla resistenza globale.

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Le principali tipologie di degrado riscontrate sulle finiture esterne erano imputabili ad umidità di risalita, alla polluzione atmosferica, al dilavamento da parte delle acque meteoriche, ad attacchi biologici e alla vegetazione infestante. Le metodologie operative di restauro degli affacci si sono prefisse di non alterare la facies storicizzata del monumento, salvo la rimozione di aggiunte posticce e deturpanti, assicurando, con puntuali e calibrati trattamenti conservativi, la permanenza fisica dei diversi elementi (manufatti lapidei, ornati in “stucco”, intonaci, ecc.) dell’involucro architettonico.

Informazioni aggiuntive

Accenni storici:
L’edificio, costruito nel 1887 su progetto dell’architetto A. Nahmias come sede della Polizia Urbana di Andria, si inserisce fra il Palazzo Ducale Carafa e quello Vescovile occupando la parte più elevata della piazza.
Incarico:
Progettazione Definitiva ed Esecutiva, Direzione dei Lavori e Coordinamento della Sicurezza
Data:
2007/2010
Committenza:
Comune di Andria
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